Pfff, che notte folle ieri in discoteca con quel tipo. Mi ha lasciata con la testa che gira ancora. È l’una del pomeriggio, non ho voglia di alzarmi dal letto. Solo pensare a lui, al suo cazzo in bocca sul parcheggio, mentre la sua tipa era lì vicino. Folle, no? Squilla il telefono. È la mia amica Giulia. ‘Sofi, che hai combinato?’ Le racconto tutto, ma mi fa la predica. ‘Dimenticalo!’ Ok, ok. Chiudo e mi alzo. Doccia, urgentemente.

L’acqua fredda mi sveglia. Ma i pensieri tornano. Le sue mani, la lingua… Mmm. Mi tocco i seni duri, l’altra mano tra le gambe. La fica gonfia, bagnata. Sto per venire pensando a quel cazzo… Drin! La porta! Merda, Giulia di sicuro. Mi avvolgo in un asciugamano e corro ad aprire. ‘Arrivo!’

Lo Sguardo Che Ha Acceso Tutto

Non è lei. È Luca, il vicino di fronte. Alto, occhi scuri, quel sorriso da stronzo sexy. Mi fissa dalla testa ai piedi, l’asciugamano che gocciola. ‘Ciao bellezza, arrivo nel momento giusto eh?’

‘Luca? Che ci fai qui?’ balbetto, ma lui entra. ‘Ti ho vista dalla finestra. Eri sotto la doccia, vero? Quel rideau che si muoveva piano, la luce fioca del bagno. Sapevo che eri tu.’ Il cuore mi batte forte. Ieri sera l’ho spiato dal mio balcone, mentre lui e la sua ragazza scopavano sul divano. La finestra aperta, i gemiti che arrivavano fino a me con l’odore di caffè dal mio balcone. Lui mi ha vista, lo so. Ha sorriso, ha continuato a pomparla più forte. L’adrenalina di essere osservata… mi fa impazzire.

‘Ho pensato a te tutta la notte,’ dice, attirandomi a sé. Le sue labbra sulle mie, bagnate e calde. Non resisto. L’asciugamano cade. ‘Sei fradicia, troia,’ sussurra, le dita sulla fica. ‘Ti stavi toccando pensando a me?’

Fuori, un’auto passa lenta nella strada. Il tendaggio dell’appartamento accanto si muove appena. Qualcuno ci guarda? Il brivido mi eccita di più.

Mi mette in ginocchio. ‘Succhiamelo.’ Tiro giù i pantaloni, il suo cazzo duro salta fuori, venoso e grosso. Lo prendo in bocca, lo lecco dalle palle alla cappella. Geme, mi afferra i capelli. ‘Brava puttana, ingoialo tutto.’ Me lo sbatte in gola, forte. Io godo, la saliva cola.

Sesso Selvaggio col Rischio di Essere Visti

‘Mi voglio fottere quella fica stretta.’ Mi alzo, mi piego contro la finestra aperta. La luce tamisée dell’appartamento di fronte illumina tutto. Lui spinge il cazzo dentro di me con un colpo secco. ‘Ahhh! Sììì!’ urlo piano. Pam pam pam, mi martella, le palle che sbattono sul culo. ‘Più forte, scopami!’

‘Il tuo culo mi chiama.’ Mi lecca il buco, infila due dita nella fica, poi tre. Mi fista piano, mi dilata. ‘Pronta?’ Sì. Mi incula piano, poi forte. ‘Cazzo, che stretto!’ Grido di piacere, le tette schiacciate sul vetro. Un vicino potrebbe sentire, vedere i nostri corpi sudati. L’eccitazione esplode.

‘Vengo!’ dice. ‘Dammi la bocca.’ Mi giro, a quattro zampe, glielo branlo mentre lui spara. Sperma caldo in bocca, sul viso. Io vengo toccandomi il clito, tremando. ‘Sìììì!’

Ci accasciamo sul pavimento, ansimanti. Odore di sesso e caffè dal balcone. ‘Non dire niente a nessuno,’ sussurra. Drin! La porta! È Giulia. ‘Sofi, apri!’

Luca si nasconde in bagno con un bacio. ‘Puzzi di fica scopata.’ Apro. Giulia entra di corsa. ‘Che fai nuda?’ Luca esce con l’asciugamano. ‘Parliamo di me?’

Silenzio. Ora ogni finestra, ogni balcone ha un segreto. La mia vista sul vicinato è cambiata per sempre. Quel brivido… lo voglio ancora.

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