Ieri sera, ero sul mio balcone con una tazza di caffè fumante in mano. L’odore forte mi avvolgeva, mentre il sole tramontava tingendo tutto di arancione. La brezza leggera muoveva appena il rideau della finestra di fronte, quella delle mie vicine, Sofia e Martina. Due bellezze: Sofia, capelli lunghi castani, vestitino estivo che le segnava le tette sode; Martina, bruna con gonnellina corta e top scollato, curve da urlo.

Mi appoggio alla ringhiera, sorseggiando. Passa una macchina in strada, rombo basso che spezza il silenzio. Le vedo sedute vicine sul loro balcone, gambe accavallate, risate complici. ‘Che calura, eh?’, dice Sofia, asciugandosi il collo sudato. Martina annuisce, mano sul ginocchio dell’amica. Io sorrido tra me. Le fisso, cuore che accelera. Proibito, sì, ma eccitante. La luce tamisata del loro appartamento filtra, ombre danzanti.

Lo Sguardo Proibito tra i Balconi

I loro sguardi si incrociano con i miei per un secondo. Arrossiscono? No, sorridono maliziose. Sofia si avvicina, sussurra qualcosa. Martina ride piano, mano che sale piano sulla coscia di Sofia. ‘Shh, ci guarda…’, mormora Martina, ma non si ferma. Io resto immobile, caffè dimenticato. La mia figa già pulsa, mutandine umide. Fisso quella mano che scivola sotto la gonna, millimetro per millimetro. Il rideau si muove ancora, come se volesse coprire, ma no.

Sofia allarga le gambe, gonna che si arrotola. Intravedo il perizoma nero, bagnato. Martina infila le dita, accarezza l’interno coscia. ‘Sei già fradicia’, bisbiglia. Sofia geme piano: ‘Toccami, dai…’. Io mi mordo il labbro, mano che scivola nei pantaloncini. Il mio clitoride è gonfio, sensibile. Paura che arrivi un altro vicino, luci accese di fianco. Ma l’eccitazione vince.

L’Orgia di Piacere con il Rischio di Essere Scoperti

Martina sposta il perizoma, dito che sfiora la figa rasata di Sofia. ‘Apri di più’, ordina piano. Sofia obbedisce, gambe spalancate verso di me. Vedo tutto: labbra gonfie, lucide di umori. Il dito entra, piano, poi veloce. Sofia ansima: ‘Cazzo, sì… più dentro’. Martina ne infila due, pompa ritmicamente. Succo che cola, puzza di sesso nell’aria calda. Io mi tocco furiosamente, due dita nella mia figa stretta, pollice sul clito. ‘Mi vedono, cazzo, mi vedono e continuano’, penso, adrenalina pura.

Sofia si dimena, tette che ballano nel vestitino. ‘Leccami’, implora. Martina si inginocchia, balcone aperto. Lingua sulla figa, slurps udibili. Sofia afferra i capelli: ‘Brava troia, mangiami tutta’. Io accelero, figa che schizza. Paura: un vicino tossisce da sotto. Loro non si fermano. Martina infila la lingua profonda, succhia il clito. Sofia trema: ‘Vengo, porca…’. Esplode, spruzzi che bagnano il pavimento. Io vengo con lei, orgasmo violento, gambe molli.

Martina si alza, bacia Sofia passandole i succhi. Si voltano verso di me, sorridono. ‘Ti è piaciuto lo spettacolo?’, grida piano Sofia. Io annuisco, arrossita. Ridono, si sistemano. Io rientro, cuore a mille. Ora ogni balcone nasconde segreti. La coproprietà non è più la stessa: occhi complici, promesse di altro. Chissà domani…

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