Ero sul balcone, caffè in mano, quell’odore forte che mi pizzica il naso. La sera calava piano, luce gialla dall’appartamento di fronte. Il vicino, quel tipo muscoloso sui 40, era solo. O almeno così sembrava. Il rideau si muoveva appena, un fruscio leggero. Mi sporgo un po’, cuore che batte. Lo vedo: è nudo, mano sul cazzo duro, si sega piano guardando dalla mia parte. Cazzo, mi ha beccata? Sorrido, non mi sposto. L’aria fresca mi accarezza le tette sotto la camicia da notte sottile. Niente mutande, come al solito. Lui accelera, gemiti ovattati. Un brivido mi sale tra le cosce, la fica già bagnata.

Mio uomo rientra dal lavoro, raro averlo a casa una settimana intera. ‘Che fai lì?’, mi sussurra all’orecchio, mano che scivola sotto la camicia. Gli racconto piano, eccitata. ‘Sta’ a vedere’. Lo tiro dentro, ma lasciamo la finestra socchiusa, tende leggere. La luce nostra accesa, tamisée. Lui ride, ‘Puttana voyeur’. Mi spinge sul letto, vicino al vetro. ‘Fammi vedere quanto sei troia’. Cuore in gola, un’auto passa in strada, fari che sfiorano il muro. Il vicino è ancora lì, ombra fissa.

Lo Sguardo che Brucia dall’Appartamento di Fronte

Mi metto a quattro zampe, culo in aria. ‘Sculacciami forte’, gli dico, voce tremante. Lui solleva la gonna, niente sotto. ‘Cazzo, sei fradicia’. Prima pacca, secca, brucia. ‘Uno!’, grido piano. Lui lecca la pelle rovente, lingua calda nella fessura. ‘Due!’. Ogni schiaffo un fuoco, ma la fica pulsa. ‘Contali, troia’. Venti, trenta… sudo, gemo. ‘Trentacinque… ahia!’. Paura che un altro vicino senta, eccitazione pura. Il cazzo di lui preme contro la mia coscia, duro come ferro. Il rideau di fronte si agita, lui ci guarda, lo so.

‘Voglio il tuo cazzo ora’, ansimo. Mi gira, bandeau improvvisato con la mia sciarpa nera sugli occhi. Buio totale, sensi al massimo. Passi sul parquet, scricchiolii. Torna, mi apre le cosce. ‘Cinquanta schiaffi totali? Ce la fai?’. Annuisco, terrorizzata e vogliosa. Il rumore della cintura che fischia… ‘Uno… due…’. Pelle in fiamme, conto balbettando. ‘Venti… cazzo, non fermarti!’. A metà, non resisto più. ‘Fottimi, ti prego’. Mi stende, cazzo che entra di botto nella fica zuppa. ‘Prendilo tutto, puttana’. Pompa forte, palle che sbattono. Io urlo piano, ‘Più forte, che ci veda!’. Mano sul clitoride, vortice. Sento lo sguardo del vicino, adrenalina che esplode.

La Scopata Furiosa col Rischio di Essere Scoperti

Orgasmo che mi squassa, squirto sul letto. Lui viene dentro, sborra calda che cola. ‘Brava la mia troia’. Mi toglie il bandeau, lo abbraccio, corpi sudati. Finestra ancora aperta, luce spenta di fronte. Lui se n’è andato? O ha goduto con noi?

Ora, ogni volta che esco sul balcone, caffè in mano, penso a quel segreto. Il condominio non è più lo stesso: ogni ombra, ogni rideau mosso, mi fa bagnare. Un brivido nuovo, sporco, nostro.

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