Ero sul balcone, caffè in mano, pomeriggio caldo d’estate. L’odore forte mi saliva dal naso, mescolato all’aria umida. I bambini al compleanno, casa vuota. Sorseggio piano, guardo di fronte. La finestra dei vicini, coppia sposata come noi, tenda bianca che si muove appena. Eh, un filo d’aria. Vedo ombre muoversi dentro, lui e lei, vicini di casa da anni. Sento una risata soffocata, luci basse. Il cuore mi batte forte, quel brivido di spiare l’intimità altrui. Ma oggi… oggi tocca a noi.
Entro, chiamo mio marito. ‘Amore, è il nostro turno. Ricordi? Hai accettato tutto.’ Lui sorride, eccitato. ‘Sì, fai tu.’ Lo porto in bagno. Forbici, rasoio. Gli taglio i peli del cazzo, piano, preciso. Poi raschio intorno al buco del culo, liscio come un ragazzino. ‘Rilassati,’ gli dico, mano che trema un po’. Sotto la doccia, acqua calda scorre. Baci, lingue che si intrecciano. I suoi capezzoli duri contro di me. Mano sul mio figa, già bagnata fradicia. ‘Sei una fontana,’ ride lui.
Lo Sguardo Proibito dal Balcone
Scendo, tette che stringono il suo cazzo duro. Succo, va e vieni. Prendo la crema, lubrifico. Dito sul suo culo vergine. Insisto piano. ‘Respira…’ Entra, lui geme. ‘Cazzo, che strano… ma buono.’ Muovo dentro, tocco la prostata. Sente ondate, come pisciare piacere. ‘Basta, vengo!’ Tiro fuori, lo bacio. ‘Solo inizio.’
In camera, finestra grande sul cortile interno. Non chiudo la tenda del tutto, luce tamisée. Pausa, ma so che il vicino di lato, quel tipo single, ci spia sempre. L’ho visto ieri, occhi fissi. Adrenalina mi bagna di più. ‘Fottimi ora,’ gli dico. Buco la figa con la bocca, lecco clitoride gonfio, bevo il miele dolce. Poi il suo cazzo entra, caldo stretto. Vengo urlando piano, lui mi riempie di sborra calda. Jet infiniti.
Riposiamo abbracciati. ‘Ora il pacco.’ Gli do la scatola. Lubrificante, vibratore prostata. Curvo per il punto P, vibra. ‘La mia figa anale l’ha presa, ora tu.’ Lui impallidisce. ‘È grosso…’ ‘Vedrai, meglio di una sega.’ Lo lubrifico col mio umore, lo infilo nella figa prima, vibro un po’. ‘Ahhh!’ Poi su di lui, a pancia all’aria. Gambe alzate, esposto. Lingua sul culo, dito dentro. Entra facile. ‘Prostata, senti?’ Geme forte.
L’Esplosione di Piacere con Rischio
Inserisco il toy. Piano, lubrico bene. Tutto dentro, no dolore. Bacio, accendo vibrazioni. ‘Porca troia!’ Cazzo semi-duro, lo succhio. Esplode, sborra sui miei tette, in bocca. Non ingoio, lo bacio, gli faccio assaggiare la sua crema. ‘Uguaglianza, amore.’ Lecco via tutto dai capezzoli.
Tiro fuori il toy, vuoto strano. Ci addormentiamo. Mi sveglio, dito nel suo culo lubrico. Lui mi rimira. Ora tocca a me. Lecco il mio culo, dito dentro mentre succhio clitoride. ‘Scopami il culo!’ Cazzo lubrificato dalla figa, entra piano. ‘Pussa!’ Mi tira dentro tutto. Levrette, pompo forte. Paura? Sì, macchina passa in strada, freno stride. Tenda del vicino si muove? Guardiamo, luce accesa lì. Ci vede? Figa pulsa, vengo urlando. Lui inonda il mio culo di sborra calda, spasmi.
Cadiamo esausti, cazzo ancora dentro. Ritorno piano. Sudati, abbracciati. Ora ogni finestra sembra occhio. Il vicino sa. Domani sorrisi finti in cortile. Ma questo segreto… cambia tutto. La coproprietà non è più noiosa.