Ero sul balcone con una tazza di caffè fumante, l’odore forte che mi riempiva le narici. Sera d’autunno a Roma, luce tamisée nell’appartamento di fronte. Il rideau si muove piano, quasi impercettibile. Eccoli lì, Marco e Laura, i miei vicini. Lui la bacia sul collo, mano che scivola sotto la gonna. Cazzo, mi si accende tutto. Sento una macchina passare in strada, rombo basso che mi fa sobbalzare. Paolo, il mio amante, è accanto a me. ‘Guarda, amor, si stanno scaldando’, gli sussurro, voce tremante.
Paolo si avvicina alla ringhiera, fiato caldo sul mio orecchio. ‘Porca troia, lei gli sta slacciando i pantaloni’. Io alzo la mia vestaglia leggera, lascio che l’aria fresca mi accarezzi le cosce nude. Tocco la fica già umida, dita che scivolano piano. Loro ci notano. Il rideau si apre di più, Marco sorride, occhi fissi su di me. Laura gli tira fuori il cazzo, grosso e duro, lo sega lento. Io gemo piano, ‘Ci stanno guardando, Paolo. Mi bagna da morire questo proibito’. Lui mi afferra una tetta, pizzica il capezzolo duro. Cuore che martella, paura che un altro vicino spunti, ma è eccitante da morire.
Lo sguardo che accende il fuoco proibito
‘Vieni, entriamo ma lasciamo la finestra aperta’, dico a Paolo, trascinandolo dentro. Loro fanno lo stesso, luce bassa, corpi nudi ora visibili. Marco le infila la lingua in bocca, poi giù sulla fica rasata. Io mi sdraio sul divano, apro le gambe verso la finestra. Paolo mi lecca vorace, lingua che scava nel mio clitoride gonfio. ‘Aah, sì, lecchiami così mentre loro ci guardano!’ Gemo forte, non mi trattengo. Sento Laura urlare di là, ‘Fottimi, Marco, forte!’. Il brivido di essere spiati mi fa contrarre la fica.
Non resisto più. Paolo mi sbatte il cazzo dentro, colpi secchi, ‘Senti come sei bagnata, puttana voyeur’. Io guardo fuori: Marco incula Laura piano, lei si contrae sul suo uccello spesso. ‘Invitiamoli!’, ansimo. Paolo urla dalla finestra, ‘Venite qua, la porta è aperta!’. Pochi secondi, bussano. Entrano nudi, sudati. Laura mi fissa le tette grosse, ‘Quelle mi fan impazzire’. Si butta su di me, mi succhia i capezzoli, lingua esperta. Io le infilo due dita nella fica fradicia, ‘Sei una troia bagnata, eh?’. Marco afferra Paolo, gli sega la cappella viola.
L’orgasmo senza freni sotto gli occhi del vicinato
Paolo sbatte Laura a pecorina sul tappeto, cazzo che entra e esce dalla sua fica stretta. ‘Prendilo tutto, zoccola!’. Io mi metto sotto Marco, lo prendo in bocca, SLURP SLURP, gusto salato della sua cappella. Poi mi gira, me lo sbatte nel culo piano. ‘Aah, sì, inculami mentre guardo Paolo farti la tua troia!’. Paura costante: e se passa qualcuno nel cortile? Macchina che frena giù, ci geliamo un secondo, poi ridiamo e scopiamo più forte. Laura lecca la mia fica mentre Paolo la incula, dita nel suo buco.
Marco esplode nel mio culo, seme caldo che cola. Paolo riempie Laura, lei squirta urlando. Io vengo tremando, fica che pulsa. Ci leccchiamo a vicenda, 69 con Laura, puliamo i cazzi agli uomini. Odore di sesso ovunque, caffè dimenticato sul balcone.
Ci rivestiamo piano, sudati, sorrisi complici. ‘Che segretezza, eh? Nel condominio nessuno immagina’. Ci salutiamo con baci umidi. Ora ogni luce accesa di fronte mi fa bagnare. Questo segreto carnale ha cambiato tutto: il quartiere è il mio playground proibito.