Sabato sera, le sette. Caffè in mano sul balcone, l’odore forte mi avvolge. Una macchina passa lenta in strada, fari che sfiorano il selciato. Alzo lo sguardo: appartamento di fronte, luce tamisée. Lei, Cassandra, la nuova vicina bionda, occhi azzurri da scandinava. È con una mora atletica, tipo soldato. Si baciano piano. Il mio cuore accelera. Il sipario si muove appena, come se volesse coprire ma tradisce.

Guardo, non stacco gli occhi. Lei le slaccia la camicia, mani sulle tette sode. La mora geme basso, lo sento quasi nel silenzio. ‘Cazzo’, penso, mi bagno subito. Le gambe tremano. Proibito, così vicine. Venti metri, un balcone di mezzo. Se alzano gli occhi? L’adrenalina mi fa pulsare la figa. Lei la spinge sul letto, lecca il collo. Io mi tocco piano sotto la gonna, dita umide. Desiderio che sale, proibito dal vicinato.

Sguardi Caldi Attraverso la Finestra

Lunedì, ancora. Balcone aperto, brezza calda. Lei sola stavolta, in vestaglia leggera. Mi vede, sorride complice. ‘Buonasera Sofia’, dice piano dall’altra parte. ‘Ti ho spiata l’altra sera’, ammetto arrossendo. ‘Anche tu? Che troia’, ride lei, occhi che brillano. Balconi confinanti, mani che si sfiorano sul parapetto. ‘Vieni qui’, le dico tirandola. Salta agile, corpi che si urtano. La bacio famelica, lingue che si intrecciano bagnate.

La spingo contro il muro del balcone, gonna su, mutande da parte. ‘Hai una figa da sogno’, ansimo leccandole il collo. Lei geme: ‘Leccami, Sofia, cazzo fammi venire’. Mi inginocchio, odore muschiato forte. Linguata nella sua passera pelosa, peli biondi umidi in bocca. Sapore salato, acido dolce. Succhio il clitoride gonfio, duro come un pisello. Due dita dentro, strette calde, pompo forte. ‘Oh porca puttana, sì!’, urla piano. Una macchina passa sotto, fari che illuminano i nostri corpi. ‘Shh, i vicini!’, sussurra eccitata, ma spinge la figa in faccia.

Esplosione di Passione e Paura di Essere Scoperti

Mi alzo, lei mi strappa il top. Tette fuori, le morde i capezzoli. ‘La tua fica è rasata perfetta’, dice infilando dita nella mia bagnata. Tre dentro, mi scopa rude, pollice sul culo. Gemo forte, rischio tutto. La giro, lecco il buco del culo rosa, lingua dentro mentre dita nella figa. ‘Sto venendo!’, grida tremando. Orgasmiamo insieme, schizzi caldi sulle piastrelle. Corpi sudati, respiri rotti. Paura e goduria pura.

Ci calmiamo piano, abbracciate al buio. ‘Che segreto’, sussurra lei baciandomi. Chiudo la finestra, ma ora ogni luce accesa nel palazzo mi eccita. Cassandra non è più solo la vicina: è la mia puttana bionda. Il condominio? Pieno di fica nascosta, occhi che spiano. Non vedo l’ora del prossimo sguardo.

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