Ero sul balcone, caffè in mano, l’odore forte mi saliva nelle narici. Sera umida a Roma, finestra aperta, tenda che si muoveva piano col vento. Macchina passa in strada, rombo basso, luci gialle che sfiorano il muro. Di fronte, appartamento di Luca, luce tamisée, lui esce in boxer attillati. Muscoli tesi, tatuaggio sul petto. I nostri occhi si agganciano. Sorride, malizioso, sa che lo guardo da settimane.
Arrossisco, ma non mi muovo. Ho solo la vestaglia leggera, sotto nuda, figa già bagnata dal caldo. Lui si appoggia alla ringhiera, fuma piano, mano che scivola sul pacco gonfio. ‘Calda stasera, Giulia?’, grida piano. Rido nervosa, apro un po’ la vestaglia, lascio intravedere un seno. Cuore batte forte, proibito, vicini, se ci vede qualcuno… Lui geme basso, tira giù il boxer, cazzo duro balza fuori, grosso, venoso. Si sega lento, occhi fissi su di me. Io infilo mano tra cosce, tocco clitoride, umida da morire.
Lo Sguardo Che Ha Acceso il Fuoco
‘Tieni duro, vengo da te’, dice. Salta il divisorio basso tra balconi, atterra agile. Profumo sudore e colonia, corpi vicini, respiro corto. ‘Ti ho vista masturbarti l’altra sera’, sussurra, mano sul mio culo. ‘E tu il tuo cazzo in mano’, balbetto, eccitata. Baci rubati, lingue avide, rischio tutto.
Mi spinge dentro, contro il muro, vestaglia vola. Vede il plug anale che porto da ore, metallo freddo dentro il culo. ‘Porca troia, sei una puttana voyeur’, ringhia, lo spinge più a fondo. Geme, ‘Ti piace?’. ‘Sì, inculami col dito’. Due dita nel culo con il plug, figa leccata vorace, lingua che scava, succhia labbra gonfie. Io gli afferro il cazzo, pompo forte, saliva che cola. ‘Succhiamelo’, ansimo. Apro bocca, gola piena, lo ingoio fino alle palle, lui mi scopa la faccia. Paura: tenda mosso, vicini di lato accendono luce? Adrenalina pompa, figa cola.
Sesso Crudo e il Terrore di Essere Scoperti
Mi gira, cazzo contro culo, spinge piano sul plug. ‘Lo vuoi nel culo?’. ‘No, figa prima’. Mi sbatte sul tavolo, gambe aperte, entra di colpo, figa strappa dal piacere. ‘Cazzo stretto, troia’. Pompa duro, palle schiaffeggiano, io urlo piano, unghie nella schiena. ‘Piano, ci sentono’. Ride, ‘Meglio, che vedano come ti riempio’. Mi fa girare, 69 sul tappeto, succhio cazzo salato, lui lecca figa e culo, tira plug, lo rimette. ‘Ora il tuo culo’. Lubrifica con succhi, entra lento, culo dilatato, dolore piacere. ‘Prendilo tutto, puttana’. Scopata anale feroce, mano su clitoride, vengo urlando, squirto sul pavimento. Lui esplode dentro, sborra calda riempie culo.
Crolliamo, sudati, ansanti. Tira fuori piano, sborra cola. Baci lenti, ride ‘Sei incredibile’. Si riveste veloce, salta indietro. Io resto lì, plug ancora dentro, figa pulsante. Ora ogni volta che lo vedo in cortile, occhi complici, segreto carnale. La coproprietà non è più la stessa, ogni finestra un invito proibito.