Ero sul balcone con una tazza di caffè forte in mano, l’odore che saliva nell’aria umida della sera romana. Di fronte, a pochi metri, l’appartamento dei vicini: Tommaso e Alice, quella coppia giovane che si è trasferita da poco. La tenda si muove piano con la brezza, luce tamisée filtra. Luca, mio marito, ride accanto a me. ‘Chiamiamoli per un bicchiere?’, dice. E così facciamo. Salgono da noi, birre, vino rosso delizioso, cena semplice: pasta al pomodoro, profumata. Un tiro di canna passa di mano, leggera, ci rilassa. Le cicale tacciono quasi, una macchina passa lenta in strada, fari che sfiorano le finestre.

Alice, bionda snella, e io, Sofia, bruna formosa, mettiamo musica bassa sul telefono. Iniziamo a ballare piano, un slow sensuale. Luca e Tommaso ci guardano dal divano del balcone, sorrisi ebbrei. ‘Siete belle’, mormora Tommaso, occhi lucidi. Io sento il calore salire, la vicinanza proibita. Alice mi sfiora i fianchi, io le alzo la gonna estiva un po’. Ridiamo, ma è teso. Le nostre fiche sfregano piano attraverso i vestiti. Loro ci fissano, non respirano quasi. ‘E se qualcuno ci vede dal palazzo di fronte?’, sussurro eccitata. ‘Peggio, continua’, risponde Alice, voce roca.

Lo Sguardo che Accende Tutto

Alice mi bacia, bocca piena, lingua dentro. Io le slaccio il top, reggiseno di pizzo cade. Sue tette piccole, perfette, capezzoli duri. Io le mie, pesanti, le offro. Lei le prende, le succhia piano. ‘Cazzo, che belle’, geme. Luca e Tommaso si avvicinano, cazzi già gonfi nei pantaloni. La tenda vicina si muove ancora, un’ombra? Cuore mi batte forte, adrenalina pura. Mi inginocchio, levo mutande ad Alice: fica bionda, già bagnata, labbra gonfie. La lecco piano, sapore dolce-salato. Lei geme, ‘Oh Sofia, sì…’.

Mi sdraio sul tappeto del balcone, lei tra le mie gambe. La sua lingua sulla mia fica rasata, solo una strisciolina di peli. Mi bagna tutta, due dita dentro, curve sul punto G. ‘Ti piace, troia?’, ride Luca masturbandosi. Io sì, cazzo, urlo piano. Rovesciamo: 69, fiche in bocca, ci mangiamo. Tommaso e Luca tirano fuori cazzi duri. Quello di Tommaso, grosso, cappuccio che scivola sul glande viola. Si sfiorano per sbaglio, ‘Porca puttana’, ridono, ma eccitati. Una luce si accende al terzo piano, shh! Paura mista a goduria.

L’Esplosione di Piacere Senza Freni

Alice a quattro zampe, io dietro: leccco il suo culo vergine, dito piano dentro il buchetto stretto. ‘Prima volta?’, chiedo. ‘Sì, ma spingi’. Due dita in fica, una in culo, la masturbo clito. Geme forte, ‘Voglio venire!’. Si contrae, squirt un po’ sul pavimento. Io esplodo dopo, sua bocca sul mio ano. Luca e Tommaso si segano vicini, sborrano: fiotti caldi su pance, mani appiccicose. ‘Cazzo, che spettacolo’, ansima Luca.

Ci abbracciamo sudati, corpi nudi al fresco notte. La macchina ripassa, fari lontani. Alice bacia Tommaso, io Luca, ma mani si mischiano. ‘Questo resta tra noi’, sussurro. Scendiamo piano, finestre buie ora. Da quel giorno, vedo i vicini diversi: occhi complici, brividi al balcone. La coproprietà ha un segreto carnale, e io lo adoro.

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