Sabato mattina, ore 11, sole autunnale scalda Roma. Torno a casa stanca ma eccitata, tailleur sgualcito della notte prima, capelli in disordine, profumo di sesso addosso. La porta della cucina spalancata mi gela il sangue. Cuore in gola, controllo tutto: niente rubato. Vado dalla vicina, festa con due ragazzi stupendi, moro e biondo, li saluto da lontano. ‘Nessuno visto’, dicono ridendo.

Indosso solo una vestitina camel leggera, nuda sotto, pelle appiccicosa di sudore e umori. Odore di caffè dal balcone, tenda che si muove piano. Dalla cucina li spio: il biondo, Luca, telefona vicino alla mia macchina, mi sorride. Ricambio, figa che pulsa. Pomeriggio, serie tv, bussano. Apro: è il moro, Marco, col suo amico. ‘Tutto ok? Paura per la porta?’. Ridono, occhi che mi mangiano. Vestitina trasparente, capezzoli duri visibili.

Sguardi Infuocati e Tensione Proibita

‘Venite a bere?’, propongo. No, loro mi invitano da loro. Rosé freddo, chiacchiere birichine. Hanno 28 anni, Luca infermiere, Marco pittore con tatuaggi. ‘Sei una gatta’, dice Luca, piercing alla lingua che luccica. Parliamo sesso diretto: ‘Piano a tre? Ti scopiavamo bene’. Io arrossisco ma apro le gambe, gioco di sguardi. Adrenalina: vicini, rischio che qualcuno passi. ‘Una vita sola, godiamocela’, dice Marco. Mi alzo, li porto da me.

Ore 17:30, birre in mano. Luca mi stringe da dietro, bacia collo, mano sotto gonna, dito dritto nella figa fradicia. ‘Cazzo, sei bagnata’. Marco davanti, baci profondi, piercing che stuzzica lingua. Nudi: corpi magri muscolosi, cazzi duri. Io in calze a rete. Luca mi lecca fica vorace, lingua agile, non sento piercing ma godo. Succhio Marco, cazzo spesso, lo pompo forte. ‘Cambiamo’, ansima Marco. Lui mi mangia dolce, io Yoan in bocca. Godo piano, corpo teso, silenziosa.

Pene Dure e Figa Bagnata: L’Esplosione

Luca infila preservativo, mi incula in pecorina? No, fica. Forte, mi riempie. Marco in gola, ‘Com’è?’, chiede. ‘Stretta e calda’. Cambio: Marco mi martella, ‘Vorrei fotterti il culo’. Paura: tenda mosso, macchina in strada? Eccitazione doppia. Provo doppia penetrazione: Luca sotto in fica, Marco dietro. Difficile, ridiamo, ma entra: due cazzi che sfregano, urlo di piacere. ‘Cazzo sì!’. Non dura, troppa frizione.

Torno pecorina, Marco mi pompa profondo, figa che schizza. Succhio Luca, ‘Vengo in bocca’. Sperma caldo, ingoio tutto. Marco vuole solo noi: no più gomme, lo pompo, si scarica sui miei tette. ‘Bella troia’. Essuie, tenero.

Ci rivestiamo veloci. ‘Non si direbbe, ma sei una porca’. Baci fianchi, numeri scambiati. Esco, aria fresca, gambe tremanti. Ora il quartiere è diverso: ogni finestra un segreto, ogni vicino un rischio caldo. Quel mistero della porta? Il migliore regalo.

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