Ieri sera, non sapevo cosa fare. Caffè in mano, sul balcone. L’odore forte mi avvolge. Di fronte, appartamento illuminato fioco. Lui, il vicino del terzo piano. Trentacinque anni, corpo atletico, capelli scuri. Lo vedo spesso, ma stasera… il rideau si muove piano. Sta lì, in boxer, si passa la mano sul petto sudato. Macchina passa in strada, rombo basso. Cuore batte forte. Mi appoggio alla ringhiera, gonna leggera che vola un po’. Lui alza lo sguardo. I nostri occhi si incatenano. Sorrido, lui pure. Emetto un sospiro. È proibito, siamo vicini di casa. Ma l’adrenalina mi bagna già.

Non resisto. Apro un po’ di più la finestra. Lui fa lo stesso. Gioco di sguardi. Mi mordo il labbro. Lui si tocca piano, sopra i boxer. Cazzo che si indurisce. Lo vedo gonfiarsi. ‘Cazzo, mi sta guardando’, penso. Excitation sale. Brivido di essere vista dai altri balconi. Qualche luce spenta, ma chissà. Lui gesticola: ‘Vieni?’. Annuisco. Scendo le scale di corsa, cuore in gola. Busso piano alla sua porta. Apre, solo boxer. ‘Ciao, vicina… finalmente.’ Mi tira dentro, mano sul culo.

Sguardi Caldi e Tensione Proibita dal Balcone

Porta chiusa, ma finestre aperte. Luce tamisée. Mi bacia forte, lingua dentro. Mani ovunque. ‘Ti ho vista, troia voyeur’, sussurra. Mi strappa la gonna. Sono nuda sotto, fica già fradicia. Lui geme: ‘Sei bagnata per me?’. Sì, cazzo. Lo spingo sul divano. Gli abbasso i boxer, cazzo enorme, venoso, duro come ferro. Lo prendo in bocca, lo lecco dal basso, succhio il glande. Lui ansima: ‘Brava, succhia quel cazzo’. Mi afferra i capelli, mi fotte la bocca. Paura: vicini potrebbero sentire. Qualcuno tossisce fuori.

Sesso Crudo e Selvaggio col Rischio di Vederci

Mi alza, mi piega sul tavolo. Finestra aperta, balconi vicini. ‘Se ci vedono?’, dico ridendo. ‘Meglio, troia esibizionista’. Mi lecca la fica da dietro, lingua dentro, succhia il clito. Gemo forte: ‘Oh sì, leccami!’. Dita nel culo, due. Trema tutto. Poi il suo cazzo spinge. Entra piano, poi forte. ‘Prendilo tutto, puttana’. Mi scopa duro, palle che sbattono. Io urlo: ‘Più forte, scopami!’. Sudore cola, corpi che sbattono. Rischio: luce si accende di fianco. Qualcuno ci guarda? Excitation doppia. Lui mi gira, gambe spalancate. Mi penetra profondo, tette che rimbalzano. ‘Vengo dentro?’, grida. ‘Sì, riempimi la fica!’. Esplode, sperma caldo che schizza. Io squirto, spasmi infiniti.

Ci buttiamo sul letto, ansimanti. Finestre ancora aperte, aria fresca. Mi accarezza: ‘Sei incredibile’. Rido piano. ‘Segreto nostro’. Domani, lo vedrò al balcone. Sorriso complice. Il quartiere non è più lo stesso. Ogni finestra nasconde un segreto. Ogni vicino un possibile amante. Brivido eterno.

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