Ero sul balcone, con il caffè in mano, l’odore forte che saliva dalla tazza. La luce tamisée dell’appartamento di fronte filtrava attraverso il rideau semi-chiuso. Lui… Marco, il vicino del terzo piano. L’ho visto per la prima volta così, a torso nudo, sudato dopo l’allenamento. I muscoli tesi, i pantaloni della tuta che gli calzavano a pennello sul pacco gonfio.

Mi ha guardata. Io ho finto di non notare, ma il cuore mi batteva forte. Un’auto è passata in strada, rombando piano, e lui ha mosso appena il rideau. Da quel giorno, è diventato un gioco. Ogni sera, apro un po’ le persiane. Lui è lì, fuma una sigaretta, occhi fissi su di me. Io mi sistemo la camicetta, lascio intravedere il reggiseno di pizzo. L’interdetto del vicinato mi eccita da morire. E se qualcuno ci vede? La signora del piano di sotto, con il suo cane ficcanaso?

Sguardi Rubati e Desiderio Crescente

Giorni di tensione. Ieri, ho indugiato con la mano sul seno, pizzicandomi un capezzolo attraverso la stoffa. Lui si è toccato, strofinando il cazzo duro sopra i pantaloni. Occhi che si incatenano. Io mi sento bagnata, la fica che pulsa. ‘Cazzo, Alessandra, sei una troia’, mi dico ridendo piano. Ma non resisto. Voglio di più.

Stasera, tempesta. Fulmini che illuminano il cielo, pioggia che flagella i vetri. Il vento fa sbattere le persiane. Io sono nuda sul letto, vicino alla finestra aperta quel tanto che basta. So che mi guarda. Mi tocco la fica rasata, dita che scivolano dentro, umide. Gemo piano, ‘Marco… vieni… scopami’. Lui appare, rideau spalancato. Il suo cazzo è fuori, enorme, venoso, che pompa forte.

L’Orgasmo Esplosivo e il Rischio di Essere Scoperti

Non resiste. Bussa alla porta, bagnato fradicio. ‘Apri, puttana’, sussurra rauco. Entro in casa, lo trascino in camera. ‘Ti guardo da settimane, troia italiana’, ringhia afferrandomi i tette. Mi sbatte contro il muro, lingua in bocca, sapore di pioggia e sigaretta. Mi gira, mi piega. ‘Spacca la fica’, gli dico ansimando. Il suo cazzo mi entra di colpo, grosso, che mi riempie fino in fondo. Urlo, ‘Sì, fottimi forte!’. Pompa selvaggio, palle che sbattono sul mio culo. Paura che i vicini sentano, la signora Rossi che passa col cane… ma l’adrenalina mi fa venire subito, spasmi violenti, squirt che bagna il pavimento.

Lui non smette. Mi butta sul letto, gambe spalancate. ‘Guarda come sei fradicia per me’. Lecca la mia fica, succhia il clitoride gonfio. Io gli spingo la testa, ‘Mangiami, cazzo’. Poi mi cavalca, tette che rimbalzano, unghie che gli graffiano la schiena. ‘Vengo dentro?’, grugnisce. ‘Sì, riempimi la passera di sborra!’. Esplode, caldo, profondo. Io vengo di nuovo, urlando il suo nome.

Ora, calma. Sdraiati, sudati, ascoltiamo la pioggia che cala. Un’auto passa lenta in strada, fari che sfiorano la finestra. Sorridiamo complici. ‘Domani, al condominio… fingiamo niente’, dico io. Ma ora tutto è cambiato. Ogni porta, ogni balcone, nasconde segreti. Lo guarderò in ascensore, sapendo cos’ha dentro i pantaloni. E io… io sono la sua troia segreta. L’edificio non è più lo stesso. È vivo, eccitato, voyeur.

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