Ero lì, sul pianerottolo del terzo piano, a Roma, in questo palazzo vecchio senza ascensore. Aiutavamo gli amici che si trasferivano a Pithiviers, ma erano in ritardo. Avevamo lasciato i cartoni lì, porta chiusa. L’odore di caffè dal mio balcone mi seguiva ancora, misto a sudore per le scale. Luca, mio marito, mi stringe contro di sé. ‘Aspettiamo’, dice. Le sue mani scivolano sotto la gonna. Io rido, nervosa. ‘Qui? Qualcuno potrebbe salire’. Ma il cuore batte forte. La luce fioca dal lampadario illumina il suo viso. Sento una macchina passare in strada, lontana. Lui mi bacia, lingue che si intrecciano. Emetto un gemito basso. Mi siedo sui cartoni, lui tra le gambe. ‘Togliti le mutande’, sussurra. Esito, guardo la porta delle scale. Il tendine del secondo piano si muove appena? No, forse il vento. Mi alzo, slaccio la camicetta, bra off, gonna su. Slip e collant giù in un secondo. Nuda sotto, eccitata dall’aria fresca sul sesso bagnato.
Luca mi divora la figa. La lingua lecca la fessura, succhia il clito gonfio. ‘Sei fradicia’, mormora. Io ansimo, gambe sulle sue spalle. Odore di sesso misto a polvere dei cartoni. Mi alzo, lo spingo giù. Gli apro i pantaloni, cazzo duro balza fuori. Lo prendo in bocca, succhio forte, palle in mano. Lo sento gemere, vicino. ‘Sto venendo’, dice. Gli svuoto la sborra in gola, ingoio tutto. ‘Non sul tappeto’, rido. Bacio con sapore di me e lui. Mi metto a pecora sui cartoni, culi in alto. Lui lecca il buco del culo, dita nella figa. Ne infila due, tre. ‘Vai’, gemo. La figa si apre, quattro dita. Sento la mano spingere. ‘Piano… oh cazzo’. Entra tutta, fino al polso. Mi fotto da sola contro la sua mano. Spasmi, squirto. ‘Mai così’, ansimo.
Lo Sguardo Iniziale e la Tensione Proibita
Mi sdraio, gambe spalancate. ‘Fottimi la figa’. Lui entra, ma vuole il culo. ‘Oggi sì’. Lecca l’anello, cazzo lubrificato dalla mia eccitazione. Spinge, entra facile. ‘Cazzo, che stretto’. Pompa piano. Volto la testa… due figure sulle scale! Un paio, 25-30 anni. Lui dietro, la incula piano. Mi vedono, lui fa pollice su. Io sudo, eccitazione doppia. ‘Non fermarti’, dico a Luca, senza dirgli niente. Loro ci guardano, lei tette fuori, lui le maneggia. Finiscono, salutano discreti, spariscono. Luca accelera, viene nel mio culo. Caldo che cola.
L’Esplosione di Piacere e il Rischio di Essere Visti
Scendiamo, rossi. Si apre la porta del secondo: loro, in accappatoio. ‘Venite a rinfrescarvi’, dice lei, Valérie. Arrossisco. ‘Per lo spettacolo… fantastico’. Entriamo. Doccia, tè in salotto, nudi sotto accappatoi. Parliamo. ‘Avete visto tutto? Fisting, anal… prima volta per il culo’. Ridono. ‘Fateci vedere come si fa’. Valérie esita, ma io la sfido. Clic-clac aperto. Le mangiamo le fighe. Foto, video. Mani dentro, lei urla ma entra. Baci lesbo, sorpresa pure per me. Inculata da Luca di nuovo, loro pure. Sborriamo tutti.
Torniamo su, amici arrivati. ‘Abbiamo aspettato dai vicini’. Segreto nostro. Ora ogni pianerottolo, ogni finestra, profuma di sesso proibito. Il palazzo non è più lo stesso. Quel brivido… lo cerco ancora.