Dio, che pazza sono stata. Ero sul balcone, caffè in mano, l’odore forte che saliva nell’aria umida di Milano. Sera d’estate, luce fioca negli appartamenti intorno. Quello di fronte, Marco il vicino, single da un po’, aveva il tendaggio socchiuso. L’ho visto. Nudo. Sul letto, a quattro zampe… no, lui in piedi, mano sul cazzo duro, pompava piano. Pensava a chi? Io? Il cuore mi batte forte. Mi sono sporta, vestitina leggera che saliva sulle cosce.
Lui si ferma. Alza lo sguardo. I nostri occhi si incastrano attraverso i balconi. Dieci metri, ma sento il suo fiato. Sorride? No, un ghigno. Io non mi muovo, le tette che spingono contro il tessuto sottile. Passa una macchina in strada, rumore che copre tutto. Lui riprende, più veloce, mi fissa. Io… mi tocco piano la figa sotto la gonna. Adrenalina pura, proibito. Voci dal basso, vicini che chiacchierano. ‘Cazzo, se ci beccano…’, penso. Ma non smetto.
Sguardi Caldi e Desiderio Vietato tra i Balconi
Sms sul telefono. ‘Ti vedo. Vieni da me?’. Tremo. Busso alla sua porta, due minuti dopo. Entra, mi bacia il collo. ‘Bandana sugli occhi, troia. Fidati’. La lega stretta. Odore di sudore maschile, caffè suo sul tavolo. Mi spinge sul letto, nuda tranne i collant. ‘A pecorina, cambrata’. Obbedisco, figa esposta. Sento i suoi passi. Dita sulla guancia, poi in bocca. Lecca, succhio. ‘Brava puttana’. Scende, ispeziona. Dito nel culo, poi due nella figa. ‘Bagnata fradicia’. Geme.
Mi fa squirtare subito. Esperto, cazzo. Liquido caldo sui collant, gocciola. ‘Prima volta così, eh?’. Ansimo, ‘Sì… continua’. Torna davanti, cazzo in bocca. Duro, venoso, lo ingoio profondo. ‘Succhia, salope! Oh sì!’. Mi soffoca i conati, eccitato. Poi sotto, lingua sulla figa. Dita di nuovo, squirto sul viso suo. Urla di piacere. Si alza, mi incula di colpo. Profondo, brutale. ‘Cambrati!’. Mano sulla schiena. Grido, vibro. Vetro finestra aperta, rumori fuori. ‘Se passa qualcuno…’. Ma lui pompa, palle che sbattono.
Mi gira, sul dorso. Pausa, carezze tette. Mano sua sulla mia figa, io sul suo cazzo. Masturbo piano il glande, prepuzio su giù. ‘Ora tu mi prendi’. Guardo bendata? No, ma sento. Lo guido nel culo, piano. Piena, lo sento pulsare. Mi masturbo la figa, dita dentro. ‘Ti sego dal dentro, cazzo!’. Geme, ‘Bella quando godi’. Lateralmente, gamba alzata. Sensazioni folli. Poi pecorina di nuovo, ritmo folle. Transpire, spasmi. Cul jouit, squirto ovunque. Crollo.
Sesso Crudo e Selvaggio col Terrore di Essere Scoperti
Lo riprendo in bocca, dolce poi profonda. ‘Sborrami in faccia’. Obbedisce, fiotti caldi. Bacio tenero. ‘Resta così’. Va in bagno, esce. Lo tolgo, gambe molli. Doccia veloce, rossetto. Nel salotto, mi prende la vita. ‘Tutto ok, vicina?’. Rido, lo bacio. Cena giù, salgo scale piano, culo che ondeggia.
Torniamo, auto. Mi doiora di nuovo, squirto. ‘Meccanico, eh?’. Voce dietro: ‘Visita?’. Un altro vicino! ‘Boscetto lì, tranquilli’. Ronces, ma sentiero. Chiaro lunare. Mi abbassano bustier, tette bianche. ‘Che tette!’. Due cazzi in bocca, alterno. Marco mi incula, l’altro mi sborra in gola. ‘Bevi tutto’. Poi accovacciata, succhio Marco, l’altro dita figa. Squirto.
Fine. Slip zuppo, lo butto. ‘Meglio nuda sotto’. Torniamo ridendo. Segreto nostro. Ora ogni finestra brilla diversa. La coproprietà? Un bordello voyeur. Adrenalina eterna.