Ero sul balcone, caffè in mano, odore forte che saliva. Milano, sera d’estate, caldo appiccicoso. Di fronte, appartamento con luce tamisée. Rideau che si muove piano, appena un filo. Li vedo. Anna, la bionda incinta di sei mesi, e Luca, la mora con tette enormi che sporgono dal bikini stretto. E lui, Marco? No, aspetta, è il loro amico, quel tipo muscoloso che viene spesso.
Guardo. Cuore batte forte. Anna gli serve una birra, ride. Luca seduta sul divano, lo fissa come una troia in calore. Sento il rumore di una macchina in strada, passa lenta. Paura che qualcuno mi veda, ma non smetto. Lui parla, dice che non capisce più niente. Anna incinta da un donatore, vivono insieme, amiche intime. Che cazzo, un trio?
Lo Sguardo che Accende il Fuoco
Desiderio sale. Prossimità, vietato. Sono a venti metri, finestre aperte. Vedo i capezzoli di Luca duri sotto il tessuto, puntati su di lui. Tette che scoppiano. Lui beve, si appanna. Cade sul divano, addormentato? O finge? Luca gli sale sopra, lo cavalca piano. E io? La mia fica si bagna, mutande zuppe. Mi tocco piano, respiro corto.
Poi, cambio. Lo vedo scoparla a pecorina sul tappeto. Cazzo grosso dentro, lei geme. Anna guarda, mano sul ventre rotondo. Esco dal balcone? No, resto. Ma il mio vicino, Marco – sì, il mio Marco dal piano di sotto – bussa piano alla porta. ‘Sofia, tutto bene? Ti ho vista là.’ Occhi complici. Sa che spio.
‘Ti va di entrare?’ gli dico, voce tremante. Entra, odore di sudore maschile. ‘Ho visto pure io,’ sussurra. ‘Quelle due sono matte.’ Lo tiro dentro, balcone aperto. Luce di fronte ancora accesa. ‘Fottimi qui, che ci guardino.’ Lui ride, basso. Mani sul mio culo, mi gira. Pantaloncini giù, mutande strappate. ‘Sei fradicia, troia.’
L’Esplosione di Piacere sul Balcone
Cazzo duro contro la fica. Entro piano, mi riempie. Geme: ‘Cazzo, Sofia, sei stretta.’ Pompo, balcone vibra. Rumore auto lontana, vicini potrebbero sentire. Luca di fronte ci fissa? Rideau mosso. Escitazione doppia. ‘Nel culo, Marco, sodomizzami.’ Si bagna il cazzo con la mia fica, spinge sul buco stretto. Brucia, ma adoro. ‘Piano… ah sì, così.’
Entra tutto, grosso, viola il glande. Mi abbasso, apro le chiappe con le mani. ‘Fottimi forte.’ Va e vieni, palle che sbattono. Gemo forte, ‘Cazzo, mi spacchi il culo!’ Lui urla, ‘Prendilo tutto, puttana.’ Paura che il vecchio del piano su senta, ma non frena. Vedo ombre di fronte, Anna e l’altro ci guardano? L’idea mi fa contrarre l’ano, lo massaggio dentro.
‘Vengo!’ grida lui. Sborra calda, piena nel culo. Io esplodo, fica che squirta sul pavimento. Trema tutto, sudore cola. Cade su di me, bacia collo. ‘Cazzo, incredibile.’
Ci rivestiamo piano, luce di fronte si spegne. Rideau fermo. Torniamo dentro, cuori che martellano. Ora, ogni volta che vedo Anna o Luca in cortile, arrossisco. Sanno? Sorridono strano. Il palazzo non è più lo stesso. Segreto carnale, adrenalina costante. Domani? Spierò ancora. O mi unirò?