Ero sul balcone, caffè in mano, aroma forte nell’aria umida di Milano. Sera, luce gialla tamisata dall’appartamento di fronte. Il rideau si muove piano, e… cazzo, eccoli. Lui e lei, nudi. Lei in ginocchio, succhia quel cazzo grosso come una troia affamata. Gemo piano, le cosce strette. Sento una macchina passare in strada, clacson lontano. Mi bagno subito, mutande zuppe.
Luca, il vicino single di fianco, 35 anni, muscoloso dal gym. Lo vedo spesso, occhiate veloci in ascensore. Stasera, la sua finestra aperta. Mi sporgo un po’, gonna corta alzata dal vento. Lui è lì, in boxer, sudato. Mi fissa. Sorrido, apro le gambe piano. Il suo cazzo si gonfia, lo vedo pulsare. ‘Cazzo, Sofia…’, mormora, voce bassa ma chiara. Cuore che batte forte. Proibito, vicini, chiunque può vedere.
Lo Sguardo Caldo dalla Finestra
‘Vieni qui’, gli dico piano, dito che indica la mia porta. Esita, guarda intorno. Il rideau di fronte si chiude di scatto. Lei ha finito di succhiare? Adrenalina mi fa tremare. Bussa piano, entro, lo tiro dentro. ‘Ti ho visto che mi guardavi la fica’, sussurro, mano sul suo pacco duro. ‘E tu la tua, aperta come una puttana’, ringhia, mi bacia violento.
Mi strappa la gonna, mutande a terra. ‘Sei fradicia’, dice, dita nella mia fica bagnata. Geme, ‘Voglio fotterti ora’. Lo spingo sul tavolo cucina, balcone aperto, luce accesa. Paura che i vicini vedano. ‘Scopami forte, Luca, ma piano, c’è gente’. Mi gira, cazzo enorme contro il mio culo. Entra piano, poi spinge, ‘Prendilo tutto, troia’. Urlo piano, fica che stringe, succhia quel palo.
Sesso Selvaggio con Paura di Essere Visti
Mi sbatte come un animale, tette che ballano, mano in bocca per non gridare. ‘Ti piace essere vista?’, ansima, dita sul clito gonfio. ‘Sì, cazzo, fammi venire’. Sento passi in corridoio, vicino? Spingo il culo indietro, ‘Più profondo, spaciami’. Lui accelera, palle che sbattono, sudore che cola. ‘Sto per venire, riempimi la fica’. Esplode dentro, caldo, io squirto sul pavimento, gambe che tremano.
Cadiamo sul divano, ansimanti. Balcone ancora aperto, brezza fresca. ‘Cazzo, che scopata’, ride piano. Prendo due birre dal frigo, nudi. ‘Ora è il nostro segreto’. Lui annuisce, ‘Ma domani ti rifotto’. Guardo fuori, appartamento di fronte buio. Il quartiere? Non è più lo stesso. Ogni finestra nasconde una fica calda, un cazzo duro. Adrenalina eterna, vicini complici.