Ero sul balcone, caffè in mano, quell’odore forte che mi riempiva le narici. Una macchina passa lenta in strada, rombo basso. Guardo di fronte, appartamento del terzo piano, luce tamisée filtra dalla finestra. La tenda si muove appena, e lo vedo: Van, il mio vicino asiatico, bello da morire, corpo liscio, imberbe. È nel jacuzzi della piscina condominiale, quasi vuota quel sabato pomeriggio. Asciugamano buttato via, è nudo, jets che gli accarezzano la pelle.

Mi fermo, cuore che batte. Lui alza lo sguardo, mi coglie. Sorride, malizioso. Io arrossisco, ma non mi sposto. Le gambe mi tremano un po’, eccitazione che sale. Bevo un sorso, fingo indifferenza, ma i miei occhi restano lì. Lui si sposta, acqua che schizza piano, e… dio, si tocca. Mano lenta sul cazzo, già mezzo duro. Io stringo la tazza, fica che si bagna.

Lo Sguardo dal Balcone e la Tensione che Sale

‘Vieni giù?’ mi fa cenno con la mano. Esito, guardo intorno, nessuno in giro. L’aria è calda, umida. Scendo piano, scale silenziose, arrivo alla piscina. Nessuno, solo lui. ‘Ciao, Sofia,’ dice con accento dolce. Entro in acqua con l’asciugamano, jets che mi massaggiano ovunque. Ci sediamo vicini, gambe che si sfiorano. ‘Fa bene, eh?’ sussurra. Parliamo di cazzate, lavoro, ma i piedi si toccano di più, intenzionale.

Poi, oops, la sua mano scivola sulla mia coscia. ‘Scusa,’ ride piano. Ma non la toglie. Io non dico niente, chiudo gli occhi. Sale piano, tocca la fica sotto l’asciugamano. ‘Sei bagnata,’ mormora. Geme piano mentre le sue dita entrano, lente. Io gli prendo il cazzo, duro come ferro, piccolo ma perfetto. Ci masturbiamo piano, acqua che bolle copre i gemiti. Paura che arrivi qualcuno, vicino di casa, ma è eccitante da morire.

‘Dai, sauna,’ mi dice, occhi famelici. Usciamo, acqua che gocciola. Sauna condominiale, vapore leggero, non troppo caldo. Due suoi amici lì, seduti nudi, sorridono. Asiatici come lui, cazzi già semi-eretti. Mi siedo in alto, Van tra le mie gambe, mano sulla coscia. Mi masturba la fica, dita dentro e fuori. Guardo gli altri, si toccano piano. ‘Bravi,’ penso, eccitata.

L’Esplosione di Piacere nel Sauna Condominiale

Van si inginocchia, mi lecca la fica, lingua esperta sul clito. Io gemo forte, ‘Cazzo, sì!’ I suoi amici si avvicinano, uno mi succhia le tette, l’altro si masturba guardandoci. Paura costante: e se entra il portiere? O un altro condomino? Ma non ferma niente. Van mi infila due dita nel culo mentre mi lecca, io esplodo, vengo urlando piano.

‘Il tuo turno,’ dico a Van. Lo giro, lo faccio accucciare. Lecco il suo culo stretto, poi dito dentro, piano. Gli prendo il cazzo con l’altra mano, lo pompo forte. Geme, ‘Più forte, Sofia!’ Accelero, due dita che lo fottono il culo, mano che stringe il cazzo. Gli amici si masturbano vicini, uno mi tocca la fica di nuovo. Van trema, esplode, sborra forte sul pavimento della sauna, schizzi caldi.

Ci sciacquiamo sotto la doccia, corpi appiccicosi. ‘A presto,’ dice Van con un bacio. Torno su, balcone, caffè finito, freddo. Ma ora tutto è cambiato. Ogni volta che vedo una tenda muoversi, o un’ombra, sorrido. Questo segreto carnale mi fa vedere il condominio con occhi nuovi: pieno di desideri nascosti, pronti a esplodere.

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