Mi chiamo Mona, ho 26 anni, faccio l’hostess e vivo in un condominio a Milano. L’appartamento di fronte al mio ha una finestra sempre aperta. Lì c’è Marco, il vicino single, alto, muscoloso. Lo osservo da mesi. Ogni sera, sul mio balcone, con una tazza di caffè fumante in mano, l’odore forte che mi invade le narici. La luce tamisée della sua lampada illumina il suo corpo nudo mentre si cambia. Emetto un sospiro. Il cuore batte forte.
Una sera, ero lì, vestita solo con una camicia leggera, il vento fresco sulla pelle. Lo vedo: entra in camera, si toglie la maglietta, sudato dal gym. I muscoli tesi, i pettorali lucidi. Si abbassa i pantaloni, e… cazzo, il suo uccello semi-eretto dondola. Grosso, venoso. Mi bagno all’istante. Le mie mutandine fradicie. Mi tocco piano, attraverso il tessuto. Lui si gira verso la finestra. I nostri sguardi si incrociano. Non distoglie lo sguardo. Sorride? Il rideau si muove appena, come se un alito di vento. Ma so che mi sta fissando.
Sguardi Caldi e Desiderio Crescente
Da quel momento, è un gioco. Ogni sera, ci guardiamo. Io apro di più la camicia, lascio intravedere i capezzoli duri. Lui si accarezza piano il cazzo, lo fa indurire per me. Sento il rumore di una macchina in strada, giù, e il cuore mi salta in gola. Paura che qualcuno salga. Ma l’eccitazione è troppa. ‘Ti vedo, Marco’, mormoro tra me. Lui annuisce, piano. La tensione sale. Profumo di caffè mischiato al mio sudore. Voglio di più.
Ieri sera, non ce l’ho fatta più. Balcone, ore 23. La via semi-deserta, ma i vicini potrebbero spiare. Indosso solo un perizoma minuscolo, i seni liberi, tettona io, 90D sodi. Mi appoggio alla ringhiera, apro le gambe. La fica rasata luccica sotto la luna. Lui esce sul suo balcone, in boxer tesi dal cazzo duro. ‘Vieni da me’, gli dico piano, voce tremante. Salta la ringhiera bassa che divide i balconi. Clac, atterra. Mi bacia feroce, la lingua dentro, mordendomi il labbro.
L’Esplosione di Piacere Intenso
Mi strappa il perizoma. ‘Cazzo, sei fradicia’, ringhia. Mi gira, mi piega sulla ringhiera. Sento la sua cappella grossa contro la fica. Entra di colpo, tutto, 20 cm di carne dura che mi spacca. ‘Ahhh! Sì, scopami forte!’, gemo. Spinge come un animale, pacche sul culo che riecheggiano. Le palle schiaffeggiano la mia carne. Io mi tocco il clito gonfio, ruotandolo veloce. ‘Piano, i vicini…’, ansimo, ma lui accelera. Sento voci dal basso, una coppia passeggia. L’adrenalina mi fa impazzire. ‘Sborrami dentro, riempimi!’, urlo piano. Lui grugnisce, mi afferra i fianchi, pompa selvaggio. Mi squirt, liquido caldo schizza sulla ringhiera. Lui esplode, sborra calda che mi inonda la fica, cola giù sulle cosce.
Ci fermiamo ansanti. Sudore che cola, odore di sesso nell’aria. Un’auto passa, fari che illuminano per un secondo. Paura, ma eccitazione pura. Si ritira piano, il suo sperma gocciola. Mi bacia il collo. ‘Da domani, ogni sera’, sussurra.
Ora, guardo la coproprietà con occhi diversi. Ogni finestra nasconde segreti. Saluto Marco in ascensore, sorrisi complici. Il mio corpo freme al ricordo. Quel calore dentro, il rischio… non vedo l’ora della prossima volta. La mia vita è cambiata. Ora, il condominio è il mio playground erotico.