Febbraio 2009, Bordighera. Villa affittata sul mare, chiara, enorme. Io, Silvia, 26 anni, giovane mamma, tutta carina nel mio abitino blu con paillettes. Eliana, la mia vicina di palazzo da anni, 42 anni, slanciata, sportiva. Amiche per la pelle, dopo tutte le galere coi nostri mariti. Filippo, il mio, magro trentenne biondo, e Gianluca, il suo, sulla cinquantina, robusto, bruno. Hanno chiuso il contratto a Shanghai. Soldi a palate in arrivo.

Sul balcone, caffè in mano, profumo forte mi invade le narici. Vento freddo dal mare, ondate che sbattono sulla scogliera, schiuma bianca. Macchina passa lenta in strada, fari gialli. Da giorni spiavo Gianluca dalla finestra di casa. Lui sul suo balcone, canottiera stretta sui muscoli, sudore che luccica. I nostri sguardi si incrociavano, elettrici. Proibito, così vicino, stesso palazzo. Sento la fica bagnarsi solo a pensarlo. Eliana lo sa, rideva: ‘Ti mangerebbe’. Stasera, sorpresa per loro. Prepariamo tavola, vini che decantano, whisky pronto. Camino crepita piano.

Gli Sguardi Caldi dalla Finestra

Eliana e io in bagno, porte aperte. ‘Sembri una bomba’, mi dice ridendo. ‘Tu sei una dea’, rispondo, lipstick rosso. Cuori che battono. Taxi arriva, andiamo aeroporto. Eliana arrossisce: ‘Spero reggano la sorpresa’. Oceano ruggisce fuori dal finestrino.

Torniamo tardi, cena al casinò, soldi che scorrono facili. Ridono dei drammi di Shanghai. Dopo caffè, Eliana: ‘Doccia, vestaglie pronte’. Tornano, luci basse, braci rosse. Ci sediamo accanto, mani sulle loro pantofole. Bacio tenero, poi nodo si scioglie. Cazzo di Filippo duro in mano. Lo lecco piano, succhio il glande. Eliana fa lo stesso con Gianluca. Silenzio pesante, eccitazione pura.

Sylvie, io, sussurro: ‘Lo volevate tanto…’. A terra, bocca piena del suo cazzo. Eliana tocca il mio braccio. Scambio. Ora io con Gianluca. Enorme, venoso. Non alzo occhi, vergogna e voglia. Lo prendo in bocca, va e vieni lento. Geme basso. ‘Brava troietta’, mormora. Filippo ok, lo sento fremere con Eliana.

La Scopata Selvaggia col Rischio di Essere Visti

Gianluca mi spinge via dolce, mi tira su. Mano nella sua, verso camera. Paura, mi volto verso Filippo, ma lui fissa Eliana che lo lecca. Porta chiusa. Mi bacia forte, bottoni abito saltano. Nuda, mi solleva sul letto. Pelle d’oca. Mani sue su tette, capezzoli duri. ‘Sei bagnata fradicia’, dice infilando dita in fica. Grido piano. Finestra aperta, mare rumoreggia, luce luna filtra. Ville vicine laggiù, tende mossi? Qualcuno osserva?

Testa tra cosce mie, lingua su clitoride. ‘Ah sì, lecca la mia fica!’, ansimo. Succhia, dita dentro, pompa. Vengo tremando, aggrappo lenzuola. Odr ore sua maschio, sborra? No, mi gira, culi in aria. ‘Pronta per il mio cazzo grosso?’. ‘Sì, scopami forte!’. Entra tutto, dura come ferro. Peloso contro pelle mia. Pompa selvaggio, palle sbattono. ‘Cazzo, che fica stretta!’, grugnisce. Io spingo indietro, ‘Più profondo, riempimi!’. Finestra spalancata, auto lontana passa, fari sfiorano. E se vicini vedono sagome? Adrenalina mi fa impazzire, vengo di nuovo urlando. Lui accelera, ‘Vengo dentro!’. Caldo sperma mi inonda, seconda volta dopo cowgirl prima.

Tre di notte. Lui dorme. Peignoir suo addosso, esco. Eliana in cucina, acqua in mano. Occhi lucidi, abbraccio stretto. ‘Tempo di ordine’, sussurro. ‘Sì, segreto nostro. Non perderli ora’. Rido: ‘Buoni amatori i nostri’. Bacio sua guancia.

Torno da Filippo, mi accoccolo. Si sveglia, cazzo duro contro pancia. ‘Non mi odi?’. ‘Sogni pazzi stanotte. Ti amo di più’. Mano sua sul mio, lo sega piano. Segreto carnale. Ora palazzo diverso: ogni finestra nasconde desideri. Adrenalina eterna.

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