Ero sul balcone, caffè in mano, quell’odore forte che sale dalla tazza. La sera calava piano, luce tamisée nell’appartamento di fronte. I miei vicini, Ezio e Lyna, quei due ragazzi freschi freschi. Li vedo spesso, corpi giovani, pieni di voglia. Stanotte, il rideau si muove appena, e bum: lei nuda sul letto, gambe aperte. Lui sopra, cazzo duro che entra nella sua fica stretta. Ansima forte, pompa due tre volte… e già sborra. Troppo presto. Lei chiude gli occhi, frustrata, mano sulla coscia di lui. Io? Mi bagno all’istante. Mi tocco piano sotto la gonna, respiro che accelera. Un rumore di macchina in strada, mi blocco. Ma continuo a guardare, eccitata da morire.

Il giorno dopo, incrocio Ezio sulle scale. Occhi che si agganciano. “Buonasera”, dico con un sorriso malizioso. Lui arrossisce, sa che ho visto. “Hai… visto tutto?” balbetta. Rido piano. “Sì, e tu sei venuto troppo in fretta, eh?” Lui abbassa lo sguardo, ma il rigonfiamento nei pantaloni tradisce. Lyna bussa da me quel pomeriggio. “Sofia, dimmi tu che fare, la prima volta è stata una delusione.” Le spiego, le dico di portarlo stasera. “Mio fidanzato Jules ti aiuterà.” Lei esita, ma gli occhi brillano. L’odore di caffè ancora nell’aria, tensione che sale come un proibito nel vicinato.

Gli Sguardi Caldi dalla Finestra

Entrano in camera, luce bassa, finestre aperte verso il cortile. Sofia – io – prendo Ezio per il collo, lo bacio profondo, lingua che invade la sua bocca. Lui sorpresa, ma le mani mi stringono il culo. Jules butta Lyna sul letto, le strappa le mutande. “Guardala”, le dice, e le infila la lingua nella fica. Lei geme subito, “Oh cazzo, sì!” Io tengo la testa di Ezio sulle mie tette, lo spingo giù. “Lecca qui”, gli ordino, e lui mi succhia i capezzoli duri. Rumore di passi nel corridoio, ci blocchiamo un secondo – un altro vicino? – ma l’eccitazione sale. Jules si alza, cazzo grosso in mano, lo punta sulla fica bagnata di Lyna e spinge dentro. “Vedi come si fa?” dice a Ezio. Lei urla, “Più forte, Jules, scopami!”

La Fica Esplosa in Camera Nostra

Ezio non resiste, mi gira, mi piega sul letto. Sento il suo cazzo pulsare contro il mio culo. “Scopami tu ora”, gemo. Entra di colpo nella mia fica fradicia, pompa selvaggio. Io guardo Lyna che si fa ramonare da Jules, le sue tette che ballano, la sborra che cola già. “Cazzo, Ezio, più profondo!” grido, unghie nella schiena. Lui ansima, “Sei così bagnata…” Finestra aperta, vento fresco, paura che qualcuno dal basso veda le nostre ombre. Lyna viene per prima, “Sto venendo, porca puttana!” Jules la riempie di sborra calda. Ezio mi gira, mi sbatte a pecorina, mi scopa la fica e poi il culo stretto. “Prendilo tutto!” urlo, orgasmo che mi spacca. Lui esplode dentro di me, fiotti caldi che colano.

Ci buttiamo sul letto, sudati, odore di sesso ovunque. Lyna sorride, “Grazie Sofia, è stato… incredibile.” Ezio mi bacia, “Non finisce qui.” Chiudiamo le finestre, ma quel segreto ci lega. Ora, ogni volta che vedo Lyna in cortile o Ezio che stende i panni, mi bagno pensando alla sua sborra nel mio culo. Il quartiere? Non è più lo stesso. Ogni luce accesa nasconde fica e cazzi affamati. L’adrenalina di essere spiati… o spiare. Voglio di più.

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