Abito in un condominio vecchio a Roma, finestre che si guardano. La mia vicina di fronte, Sofia, è identica a me: capelli neri mossi, tette grandi, culo sodo. Come una sorella gemella che non ho mai avuto. L’ho notata mesi fa, sera tardi, luce fioca nel suo salotto. Il rideau si muoveva piano, e lei… cazzo, si stava toccando. Seduta sul divano, gambe aperte, mano in mezzo alle cosce. Io sul mio balcone, con il caffè in mano, l’odore forte nell’aria umida. Una macchina passa in strada, rombo basso, e io non riesco a staccare gli occhi. Lei alza lo sguardo, mi vede. Non si ferma. Anzi, sorride, dita che scivolano veloci sulla fica rasata. Il cuore mi batte forte, l’adrenalina mi bagna le mutande. Prossimità vietata, vicini che potrebbero spiare.

Giorni dopo, tensione palpabile. La incontro sulle scale, ‘Ciao, ti ho vista l’altra sera’, dico con voce tremante. Lei ride, ‘E tu? Eri lì col tuo caffè?’. Occhi verdi come i miei, pieni di fame. ‘Vieni da me stasera? Balcone aperto’, sussurra. Non resisto. Notte calda, afa luglio. Entro da lei, appartamento simile al mio, luce tamisée, tenda semiaperta. Ci guardiamo, corpi uguali. ‘Sei come me, porca’, dico. Lei mi spinge contro il muro, ‘Toccami come faresti a te’. Bacio bagnato, lingue che si mischiano, saliva che cola. Le mani sui suoi seni pesanti, capezzoli duri come sassi. Lei geme piano, ‘Shh, i vicini…’. Ma eccitazione doppia proprio per quello.

Lo Sguardo Proibito dalla Finestra

Ci spogliamo veloci. Lei mi butta sul divano, faccia tra le mie cosce. ‘Hai una fica identica alla mia’, dice, e lecca forte il clitoride. Io ansimo, ‘Leccami il culo, dai’. Infila la lingua nel mio buco stretto, bagnato di saliva. Io le afferro i capelli, spingo la faccia dentro. Poi mi alzo, la giro a pecorina contro la finestra. Tenda che sbatte piano, luce della strada filtra. ‘Scopami con le dita’, ordino. Tre dita nella fica fradicia, pollice sul culo. Pompo forte, schiocchi umidi. Lei urla piano, ‘Cazzo, sì, fottimi!’. Io infilo due dita nel suo ano elastico, la masturbo come una troia. Fuori, un vicino passa, passi lenti. Paura mista a goduria, corpi sudati che tremano.

L’Esplosione di Piacere nel Buio

Mi sdraio, lei sopra, 69 selvaggio. Succhio la sua fica gonfia, sapore acre e dolce come il mio. Le infilo la lingua nel culo mentre lei mi fista la figa, pugno che entra scivoloso di umori. ‘Vieni, puttana!’, grido. Orgasmi simultanei, corpi che si contorcono, squirt che bagna il pavimento. Lei mi piscia un po’ addosso per eccitazione, caldo e sporco. Fuori, un’ombra alla finestra vicina? Non importa, veniamo di nuovo, baci con lingue sporche di fica e culo.

Dopo, nude sul balcone, sigaretta in mano, corpi appiccicosi. ‘Ora il palazzo è diverso’, dico ridendo. Lei annuisce, ‘Il nostro segreto voyeur. Torna domani?’. Ogni sguardo ai vicini ora è carico di sesso proibito. La coproprietà non è più noiosa: è un nido di desideri nascosti.

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