Ieri sera, ero sul balcone con un caffè in mano. L’odore forte mi saliva nelle narici, misto al rumore di una macchina che passava lenta in strada. Dall’altra parte del cortile, la luce tamisée dell’appartamento dei vicini. Luca, il tipo single, era solo. Lo spiavo da giorni, il suo corpo atletico che si muoveva nudo in cucina. Stasera, il rideau si è mosso appena. Mi ha vista. I nostri occhi si sono incatenati. Io in vestitino corto, senza reggiseno, tette sode che spingevano il tessuto. Lui ha sorriso, malizioso. ‘Vieni a vedere le mie foto del viaggio?’ ha gridato piano. Il cuore mi batteva forte. L’adrenalina dell’essere vista dai condomini… ehm, non resistevo.
Sono scesa, bussato alla sua porta. ‘Entra, Isabella’, dice con voce bassa. Dentro, punch fresco, aria calda d’estate. Presenta il fratello più giovane, Matteo, 22 anni, occhi affamati. Mi siedo sul divano basso, la gonna sale sulle cosce. ‘Niente mutande stasera?’ penso, sentendo l’umidità tra le gambe. Luca accende il proiettore, spegne la luce. Musica soft riempie la stanza. Mi appoggio a lui, gambe che si aprono piano verso Matteo. Sento i loro sguardi bruciare. La gonna tira su, la fica esposta quasi. ‘Dio, mi stanno mangiando con gli occhi’, penso eccitata. Un’auto frena fuori, sobbalzo. Paura che qualcuno ci veda dalle finestre buie.
Sguardi Proibiti dal Balcone
Luca commenta le foto, ma la sua mano sfiora la mia coscia. ‘Ti piace essere guardata, eh?’ sussurra. Annuisco, respiro corto. Matteo si avvicina, inginocchiato. Le sue dita salgono lente, sfiorano la mia fica rasata, già fradicia. ‘Cazzo, sei bagnata da morire’, mormora. Io gemo piano, apro di più le gambe. Luca slaccia il mio vestito, le tette balzano fuori, capezzoli duri come sassi. Li succhia forte, mordicchia. ‘Ah sì, mangiale!’, ansimo. Matteo infila due dita nella fica, le muovo dentro, pompa. Io mi contorco, ‘Leccamela, dai!’. Lui tuffa la lingua, la fica schizza succhi. Fuori, passi nel cortile, mi blocco un secondo, ma l’eccitazione sale. ‘Se ci beccano… ma fotto di più!’
Sesso Crudo e Multiplo con Paura di Essere Scoperti
Luca si alza, cazzo enorme già duro. ‘Succhiamelo tutti e due’, dico io, inginocchiata. Lo prendo in bocca, godo la cappella salata. Matteo mi scopa la fica da dietro, colpi secchi, ‘Prendilo tutto, troia del vicinato!’. Grido con la bocca piena, ‘Sì, scopatemi forte!’. Luca mi sbatte in faccia il cazzo, sborra caldo in gola. Matteo mi gira, mi sbatte sul divano, entra nella fica con violenza, palle che sbattono. ‘Vengo, cazzo!’, urla, riempie il preservativo. Io squirto, orgasmo che mi spacca, gambe tremanti. Paura costante: ‘E se aprono le persiane?’. Ma non mi fermo, li cavalco entrambi, uno in fica uno nel culo lubrificato. ‘Doppia penetrazione, sììì!’, urlo soffocata.
Dopo, sudati, champagne in mano. Luci accese piano, ridiamo nervosi. ‘Il nostro segreto’, dice Luca, baciandomi. Esco barcollando, aria fresca sul corpo appiccicoso. Ora, ogni luce nel palazzo mi fa bagnare. I vicini? Non più estranei. Quel brivido condiviso ha cambiato tutto. Domani, magari li invito io…