Ero sul balcone, caffè in mano, quel profumo forte che mi riempie le narici. La luce del tramonto filtra tamisa nell’appartamento di fronte, al terzo piano. Lui, Marco, il vicino giovane, 25 anni, atletico, con quella ragazza sua, Anna, magrolina, bionda, sempre un po’ rigida, tipo BCBG. Li vedo litigare piano, lei gli gira le spalle, lui la guarda con occhi famelici. Il rideau si muove appena, un fruscio leggero, e io… cazzo, mi bagna già.

💸Diventa modella webcamOltre il 50% dei guadagni · Pagamenti giornalieri · 60 M di visite/giornoScopri di più →

Passa una macchina in strada, rombo basso, mi fa sobbalzare. Ma non stacco gli occhi. Marco si avvicina a lei, le mani sui fianchi stretti, la bacia sul collo. Lei si irrigidisce, ma lui insiste, le slaccia il top. I suoi piccoli tette spuntano, dure i capezzoli. Io stringo la tazza, il cuore batte forte. So che potrebbe vedermi, la finestra è aperta, ma l’eccitazione dell’interdetto mi fa tremare le cosce. Mi tocco piano sopra i pantaloncini, immaginando di essere lì.

Lo sguardo che accende tutto

Ieri sera l’ho beccato a guardarmi. Ero nuda dopo la doccia, asciugamano caduto, e lui… i suoi occhi fissi. Oggi, il gioco continua. Lui la spinge sul divano, le infila una mano sotto la gonna. Lei geme piano, ma guarda verso la mia finestra? Boh, forse. Io mi alzo la maglietta, pizzico un capezzolo, l’aria fresca mi fa venire i brividi. Odore di salsedine dal mare vicino, siamo a Palermo, vicinissimi.

Poi squilla il telefono da loro, lei risponde, si allontana. Lui resta solo, si tocca il pacco gonfio. Cazzo, che cazzo grosso sembra. Mi vede, sorride malizioso, fa un gesto con la mano. Il desiderio sale, proibito, vicini di condominio, se ci beccano…

Scendo in cortile per la posta, lui è lì, sudato dalla palestra. ‘Ciao Maria, calda oggi eh?’ dice con voce bassa. Io arrossisco, ‘Sì, bollente.’ Le mani si sfiorano, elettricità. ‘Vieni su da me?’ sussurra. Non resisto, saliamo da lui, scale buie, fiato corto.

L’esplosione di piacere e paura

Appena dentro, mi sbatte contro il muro. ‘Ti ho vista, troia, dal balcone.’ Mi strappa i pantaloncini, dita dritte nella fica bagnata. ‘Cazzo, sei fradicia.’ Io gemo, ‘Sì, ti guardavo scopare Anna.’ Lui ride, ‘Quella frigidetta? Ora ti fotto come si deve.’ Mi lecca il collo, odore di sudore maschio, mi gira, mi abbassa le mutande. Il suo cazzo duro preme sul culo, grosso, venoso. ‘Prendilo.’ Me lo infila in bocca, pompo forte, gusto salato, gli lecchio le palle.

Mi butta sul divano, dove era con lei. ‘Apri le cosce.’ La sua lingua sulla fica, succhia il clitoride, due dita dentro, mi fa squirtare. ‘Brava puttana.’ Poi mi monta, cazzo che entra tutto, mi spacca. Pompa forte, ‘Ti piace, eh? Con Anna non posso così.’ Io urlo, ‘Più forte, scopami!’ Paura: rumori fuori, vicini che passano, luce accesa, finestre aperte. L’adrenalina ci fa impazzire, sudo, lui mi morde la tetta grossa.

Mi gira a pecorina, mi sbatte il culo, dito nel buco stretto. ‘Ti apro tutto.’ Gemo, ‘Sì, cazzo, fammi venire!’ Lui accelera, palle che sbattono, ‘Prendo la tua fica.’ Viene dentro, caldo, io esplodo, tremante. Restiamo lì, ansimanti.

Dopo, ci rivestiamo piano. ‘Non dirlo a nessuno,’ dice baciandomi. Io sorrido, ‘Il nostro segreto.’ Torno a casa, balcone, caffè finito. Ora ogni finestra brilla di promesse, il condominio è un nido di segreti carnali. Marco mi fa l’occhiolino da lontano. Domani? Chissà, l’interdetto ci lega.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *