Era una sera d’estate, tre anni fa, ma la ricordo come se fosse ieri. Abito al terzo piano, appartamento piccolo ma con balcone che dà proprio sull’appartamento di fronte, quello delle mie vicine. Claudia, la bruna formosa con tette da urlo e fianchi larghi che mi fanno impazzire, e Sofia, la biondina con lentiggini e occhi verdi da gatta. Le vedo spesso, eh… si cambiano senza chiudere le tende del tutto. Ieri sera, caffè in mano, odore forte che sale dal balcone, sento una macchina passare lenta in strada. Guardo, e loro sono lì, in salotto illuminato fioco. Claudia ride, Sofia le tocca un fianco. Il mio cuore batte forte. Mi sento bagnata già solo a guardare.
Le tende si muovono appena, un filo d’aria. Mi sporgo, fingo di fumare. Claudia alza lo sguardo, mi vede. Sorride, maliziosa. Sofia si gira, mi fa l’occhiolino. Cazzo, lo sanno che le spio. Mi agito, la figa pulsa. ‘Vieni da noi?’, mi urla Claudia piano, finestra aperta. Esito, un’altra macchina passa, fanali che sfiorano i balconi. L’adrenalina mi prende. Scendo, busso alla loro porta. ‘Entra, tesora’, dice Sofia, vestita solo con una canottiera trasparente.
Lo Sguardo Proibito dal Balcone
Dentro, luce bassa, vino sul tavolo. Parliamo, ridiamo, ma l’aria è elettrica. Claudia mi versa da bere, il suo seno mi sfiora. Sofia mi accarezza la coscia, ‘Ti piace guardarci, eh?’. Ammetto tutto, arrossisco. ‘Sì, cazzo, mi fate morire’. Le mani si fanno bold. Claudia mi bacia il collo, Sofia slaccia la mia camicetta. Finisco nuda sul divano, loro pure. Tette di Claudia enormi, capezzoli duri. Sofia le lecca, io guardo ipnotizzata. ‘Leccami’, mi ordina Claudia. Mi inginocchio, apro le sue cosce morbide. La sua fica è rasata a metà, bagnata fradicia. La lingua dentro, sapore salato, lei geme forte. Paura che i vicini sentano, ma eccitazione pura.
Sofia mi unisce, dita nella mia fica. ‘Sei fradicia, puttanella’. Claudia ci guarda, si tocca. Poi mi sdraia, mi mangia la figa con foga, lingua che scava, succhia il clito. Io urlo piano, ‘Cazzo, sì!’. Sofia si mette a cavalcioni sulla mia faccia, fica rasata che gocciola. La lecco, lei si struscia. Claudia infila dita mie e sue, ci masturba insieme. Orgasmo violento, squirto sulla sua mano. ‘Brava’, ride. Ora tocca a Sofia. Claudia e io la apriamo, lecche alterniamo. La sua fica stretta, dolce. Lei trema, ‘Non fermatevi!’. Un rumore fuori, passi sulle scale. ‘Shh, vicini!’, sussurra Claudia, ma continua a succhiare il clitoride gonfio. Sofia viene urlando in bocca mia, corpo che si contrae.
L’Esplosione di Piacere e il Rischio d’Essere Viste
Non basta. Claudia ci fa piegare, ci lecca il culo alternando. Io e Sofia ci baciamo, lingue intrecciate, mani sulle tette. Prendo un dildo dal cassetto – lo sapevo che ce l’avevano. Lo infilo piano in Claudia, pompo forte mentre Sofia mi scopa con le dita. ‘Più forte, troia!’, grida. Viene, schizzi ovunque. Paura costante, tende aperte, luce che filtra. Se qualcuno guarda… ma è questo il brivido. Infine, ci accarezziamo piano, sudate, appiccicose di succhi. Sofia mi bacia, ‘Il nostro segreto’. Claudia ride, ‘Ora la palazzina è più calda’.
Esco, gambe molli. Balcone mio, caffè freddo ormai. Guardo di là, tende chiuse. Ma so cosa nascondono. Ogni finestra ora è un invito proibito. Il quartiere non è più lo stesso: pieno di segreti carnali, e io ne ho uno grosso.