Ero sul balcone, con il caffè in mano. L’odore forte mi saliva nelle narici, caldo di mattina. L’appartamento di fronte, luce tamisée, tende che si muovono piano. Isa, la mia vicina, quella métisse alta un metro e ottanta, pelle dorata come rame. Capelli neri corti, rasati ai lati. La vedo allenarsi: leggings stretti sulle cosce muscolose, brassière che lascia vedere i capezzoli duri. Sudava già, goccioline che colavano sul collo.
Un’auto passa in strada, rumore sordo. Lei si gira, mi guarda. I nostri occhi si incatenano. Sorride, maliziosa. Io arrossisco, ma non distolgo lo sguardo. Ogni sera è così. La spio mentre si cambia. La finestra socchiusa, vedo la sua figa pelosa, folta e nera. Il cuore mi batte forte. Prossimità proibita, siamo vicini di casa. Un altro vicino potrebbe notare.
Lo Sguardo dalla Finestra e il Desiderio che Sale
Ieri, bussa alla porta. ‘Ciao, sono Isa dal piano di fronte. Ti vedo sempre… dal balcone.’ Entra, gambe lunghe, shortinho che segna il camel toe. Odore di sudore e cannella. ‘Mi eccita sapere che mi guardi.’ Le offro un caffè, mani che tremano. Parliamo di sport, lei deve radersi per una gara di atletica. ‘Mi aiuti? Non sono brava.’
La porto in bagno. Luce fioca, specchio appannato. Si toglie tutto. Seni piccoli, capezzoli neri turgidi. Figa touffue, labbra scure che spuntano. ‘Fai piano,’ dice, voce bassa. Prendo la schiuma, rasoir. Inizio dai lati, tocco caldo. Lei ansima. ‘Cazzo, che brivido.’ Auto di sotto, voci in cortile. Paura che sentano.
L’Esplosione di Passione nel Bagno
Le raschio piano, pelle liscia emerge. Dita sfiorano la fessura umida. Odore forte, pepe e spezie. ‘Sei bagnata,’ dico. Lei ride nervosa. ‘È per gli sguardi… e ora questo.’ Infilo un dito, vergine davanti, stretto. La lecco, lingua su clitoride gonfio. Gusta piccante, esotica. Geme piano, ‘Lecca la mia figa, troia.’
La giro, culo dorato. ‘Non sono vergine qui.’ Dito nel buco, caldo e accogliente. Ne aggiungo un altro, pompo. Lei si offre, piedi larghi. Succhio il clito, lingua che scava. ‘Cazzo, sto venendo!’ Si contrae, squirta in bocca. Liquido caldo, dolce-salato. Riempio la lingua, bevo tutto. Alex? No, solo noi, ma busso alla porta immaginaria, condivido il sapore con lei nei miei pensieri.
Dopo, ansimanti sul bordo vasca. Asciugamani umidi. ‘Non dirlo a nessuno,’ sussurra. La bacio, sapore condiviso. Usciamo, tende mosse dal vento. Ora ogni luce accesa è un segreto. La coproprietà è diversa: ogni balcone un invito proibito. La guardo da lontano, figa liscia sotto i vestiti. Il brivido resta.