Ero sul balcone stamattina, con il caffè fumante in mano. L’odore forte mi riempiva le narici, una macchina passa lenta in strada, rombando piano. Alzo gli occhi e… il tendaggio dell’appartamento di fronte si muove appena. Luca, il mio vicino single, alto e muscoloso, è lì. Nudo dalla cintola in su, sudato dopo l’allenamento. Mi guarda. Io arrossisco, ma non distolgo lo sguardo. E lui? Sorride, malizioso, e si passa una mano sul petto.
Cuore che batte forte. E se qualcuno ci vede? Il condominio è vivo, finestre aperte ovunque. Ma quella tensione… mi bagna già. Mi appoggio al parapetto, la camicetta sbottonata quel tanto. Lui si avvicina alla finestra, boxer tesi sul pacco gonfio. ‘Buongiorno, Giulia’, urla piano. Io rido nervosa. ‘Ti piace lo spettacolo?’ Rispondo, mordendomi il labbro. L’aria è calda, umida, il sole filtra tra i palazzi.
Lo Sguardo Che Accende Tutto
Non resisto. Mi slaccio un bottone di più, mostro il reggiseno di pizzo nero. Lui ansima, lo vedo. Si tocca sopra il tessuto, cazzo duro che preme. ‘Vieni qui’, gli dico, voce tremante. Pochi minuti dopo, bussa alla porta. Entro in casa di fretta, lui mi spinge contro il muro del corridoio. ‘Ti ho vista, troia esibizionista’, ringhia, mani sulle mie tette.
Le sue labbra sulle mie, lingua che invade. Strappa la camicetta, tette libere che rimbalzano. ‘Cazzo, quanto sono grosse’, geme, succhiando un capezzolo duro. Io gemo, unghie nella sua schiena. ‘Scopami, Luca, qui, davanti alla finestra’. Lo trascino lì, apro le tende deliberate. Paura? Sì, ma eccitazione pura. Qualche vicino potrebbe spiare.
Il Culmine Esplosivo Davanti alla Finestra
Mi gira, mani sul vetro freddo. Tira giù i pantaloncini, fica bagnata esposta. ‘Guardami mentre ti infilo il cazzo’, dice. Sento la cappella grossa contro le labbra, poi spinge. ‘Ahhh! Sììì!’, urlo. Entra tutto, 20 cm duri che mi riempiono. Pompa forte, pacche sul culo che echeggiano. ‘Ti piace essere vista? La tua fica stretta mi succhia’. Io ansimo, tette che sbattono sul vetro. ‘Più forte, fammi venire!’
Si ferma, mi fa girare. Mi sbatte sul tavolo basso vicino alla finestra. Gambe aperte, cazzo che sprofonda di nuovo. Succhio i suoi testicoli pelosi, poi lo prendo in gola. ‘Brava puttana’, grugnisce, spingendo. Bava che cola, occhi lacrimanti. Poi mi monta a pecora, dita nel culo mentre mi fotte. ‘Sborro dentro?’, chiede. ‘No, in bocca, fammi ingoiare’. Accelera, palle che sbattono. Io vengo prima, fica che squirta sul pavimento. Lui esce, mi riempie la bocca di sborra calda, densa. Ingoio tutto, leccando.
Ci accasciamo sul divano, sudati, ansimanti. Fuori, un tendaggio si chiude piano – qualcuno ha guardato? Ridiamo piano. ‘Ora il palazzo ha un segreto’, sussurro, accarezzandogli il cazzo molle. Lui mi bacia. ‘E ne faremo altri’. Esco sul balcone dopo, caffè finito, ma il quartiere… ora pulsa di possibilità. Ogni finestra un invito proibito.