Ero sul balcone, caffè in mano, quell’odore forte che mi avvolgeva. Sera d’estate, umida, una macchina passa lenta in strada, fari che sfiorano le tende. Di fronte, appartamento illuminato fioco, vedo loro: la coppia del terzo piano. Lei a pecorina sul divano, lui che la pompa forte, cazzo dentro e fuori dalla fica bagnata. Gemo piano, mano tra le cosce, slip già zuppi.

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Ma… ehm, non sono sola nei miei pensieri. Sento un fruscio laterale, il balcone confinante. È Marco, il vicino single, trentenne atletico, in pantaloncini larghi. Mi fissa, occhi verdi che brillano. Il suo rigonfiamento cresce, mano che lo accarezza piano. Arrossisco, ma non smetto di toccarmi, clitoride gonfio. Lui sorride, fa cenno: ‘Vieni qui?’. Cuore batte forte, proibito, così vicino, rischio che qualcun altro veda.

Lo Sguardo Proibito dal Balcone

Non resisto. Esco sul balcone, brezza calda sulla pelle nuda sotto la vestaglia leggera. Lui salta la bassa ringhiera divisoria, in un baleno è su di me. ‘Ti ho vista, troia, masturbarti guardando loro’, sussurra rauco, bocca sul collo. Mani grosse mi aprono la vestaglia, tette fuori, capezzoli duri. Li morde, succhia forte, io gemo, ‘Shh, i vicini…’. Ma lui ride, ‘Lasciali guardare’. Mi gira contro la ringhiera, affaccia alla finestra aperta di fronte. Loro ancora lì, lei urla un orgasmo.

Mi abbassa gli slip, dita nella fica fradicia. ‘Cazzo, sei una fontana’. Le infila, tre, mi scopa con la mano, pollice sul clito. Trego, gambe tremanti. Lui si cala i pantaloni, cazzo enorme, venoso, cappella viola. ‘Apri le cosce’. Me lo struscia sulle labbra, entra piano, poi spinge tutto, ‘Ahhh!’, grido, piena fino in fondo. Pompa lento, profondo, palle che sbattono sul culo. ‘Ti piace, eh? Guardarli mentre ti fotto’. Sì, loro ci vedono ora? Lei fissa, eccitata?

La Fica Riempita con Paura di Essere Visti

Accelera, mi tiene per i fianchi, ‘Fica stretta, troia del vicinato’. Mi claqua il culo, rosso, bruciante. Io mi appoggio alla finestra, tette schiacciate sul vetro freddo, ‘Più forte, inculami dopo’. Lui ride, esce, sputa sul buco stretto. Dito dentro, gira, ‘Pronto?’. Gland contro ano, spinge, dolore piacere, ‘Cazzooo!’, entra piano, centimetro per centimetro. Mi riempie il culo, va e viene, mani nei capelli, tira. ‘Urli, puttana, sveglia tutti’. Paura, eccitazione, un altro balcone acceso? Gemo soffocata, orgasmo che sale.

Mi gira, mi siede sul bordo, gambe spalancate. Cazzo in fica di nuovo, mi scopa selvaggio, ‘Vengo dentro’. No preservativo, caldo, proibito. Sborra calda mi inonda, io vengo urlando, squirt sul balcone. Lui ansima, esce, ultimo schizzo sul pube.

Calma. Sudati, ansimi. Lui salta indietro, ‘Bel segreto, vicina’. Sparisce. Io rientro, fica gocciolante, culo pulsante. Chiudo tende, ma ora… ogni luce accesa mi fa fremere. La palazzina non è più la stessa, pieni di segreti carnali. Domani, un altro sguardo?

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